
31 Gennaio 2006 h:01.22
"Ho delle idee, tutto qui. Anzi, ho delle idee e ho voglia di esprimerle. Potrei consigliarti di ascoltare Lateralus dei Tool" "Come mai?" "Potrebbe essere la giusta colonna sonora. Non ti farebbe stare meglio ma potrebbe farti assaporare maggiormente e capire fino in fondo quello che stai provando, che e' molto meglio che stare meglio" "L'hai sentita anche tu a suo tempo? Vorrei poter alleviare quello che prova ma non posso" "No, sarebbe sbagliato ognuno deve elaborare i propri lutti e, per quanto ti riguarda, vivi e ama ogni tua singola emozione, ogni sentimento"
31 Gennaio 2006 h:00.00
"Pronto?" "Auguri..."
29 Gennaio 2006 h:00.00
"Mi sono state negate, sottratte con la forza, strappate dalle mani con violenza" "Di che cosa stai parlando?" "Delle mie notti, rubate. Perdute. Cio' che una volta mi riempiva di gioia ed energia, adesso e' un mero condensato di angosce e ansie. Paranoia. Rabbia. E l'unico farmaco per questo dolore e' l'anestetico. Anestetizzare gioie e dolori, questo e' cio' che faccio" "Cosa succederebbe se smettessi di anestetizzarti, di controllarti?" "Non lo so, forse starei meglio, forse e' proprio l'anestetico il vero problema, il solo e unico problema insoluto della mia vita. O forse e' un accavallarsi di situazioni malate che ormai sono al collasso. Un muro, un invalicabile muro che mi rinchiude, che ha errori per mattoni e anestetico come cemento. Righe su righe di errori sedati, mai realmente affrontati ed analizzati. Non posso continuare cosi', gli atti di sezionamento potrebbero diventare atti di dissezionamento. Capisci la differenza?" "Certo. Potresti davvero arrivare a quello?" "Sai che domani saranno due anni?" "Mi sembra ieri, e' davvero incredibile" "Oggi mi hanno scritto qualcosa riguardo la memoria e la sua connessione con il tempo. Mi e' parso interessante anche se non credo di aver appreso appieno il senso di quelle parole. Credo che dipenda dal fatto che memoria e tempo sono concetti troppo vasti e mutevoli e una logica lineare legata a questi due concetti mi ha creato un paradosso, quasi non ricordassi il concetto stesso e non riuscissi a collocarlo nel tempo" "Non puoi piu' vivere nel loro mondo, e' questo il tuo unico male, riesci a capirlo? Non sei tu ad anestetizzarti, e' questo loro mondo che ti seda costantemente. L'anestetico che ti ostini ad assumere non e' per difenderti da te stesso ma, bensi', per difenderti da cio' che ti circonda e non ti appartiene. Lascia tutto e seguiti"
22 Gennaio 2006 h:18.05
Sezierer und Wiederherstellen - Eingeben
(Dissezione e Ricomposizione - Inoculazione)
19 Gennaio 2006 h:22.51
"Ora ti lascio, vado a iniziare a scolpire il foglio" "Scolpire il foglio?" "Si', quando si inizia un quadro e' come scolpire, come iniziare a scolpire un blocco di marmo"
19 Gennaio 2006 h:21.58
Sezierer und Wiederherstellen - Eingeben
18 Gennaio 2006 h:01.06
Dissezione:
dal lat. DISSECTIONEM astratto di DISSECTUS p. p. di DISSECARE, comp. del prefisso DIS indicante separazione e SECARE segare, tagliare (Vd. Segare).
Aprimento, fatto con metodo, del corpo morto dell'uomo o d'altri animali, per studio dell'anatomia, o in servigio della medicina.
17 Gennaio 2006 h:09.40
"Ancora i tuoi sogni?" "Si', sempre piu' assurdi. Nel primo ero un soldato ed eravamo in guerra. Era ovviamente una situazione assurda; il campo di battaglia era una citta' edificati con armadi. Noi soldati eravamo chiusi negli armadi e ogni tanto sparavamo bombe contro gli armadi avversari. Di per se' la situazione potrebbe essere comica, ricordo pero' l'enorme senso di angoscia, la paura di morire e soprattutto il non sapere il perche' eravamo in guerra" "E gli altri sogni?" "Nel secondo sogno avevo la casa allagata. Questo e' stato il piu' angosciante perche', piu' che un sogno, era un delirio, un'allucinazione. Non ero infatti completamente addormentato, ero nel dormiveglia e cio' rendeva tutto piu' realistico. Continuavo ad aggirarmi per casa tentando di tappare le falle nei tubi dell'acqua ma se ne aprivano altre, il tutto mentre tentavo di svegliarmi senza pero' riuscirvi.
"Nell'ultimo sogno mi trovavo in una citta' che era un misto fra Tokyo e Roma. Ero in incognito ed ero li' per promuovere i miei quadri. L'angoscia, questa volta, era data dalla paura di non essere capito a causa del linguaggio" "Che ne farai di tutto questo?" "Credo nulla"
15 Gennaio 2006 h:23.50
11 Gennaio 2006 h:00.19
Panico
11 Gennaio 2006 h:00.18
Attesa
11 Gennaio 2006 h:00.17
Ansia
10 Gennaio 2006 h:23.57
Anestesia
09 Gennaio 2006 h:00.08
L'Equilibrio 3 - Disconnect And Self Destruct
Work In Progress - Part 4
08 Gennaio 2006 h:12.35
"Ascolta come ti scivolano addosso. Le senti? Ascolta le tue vene scivolarti sulle braccia"
02 Gennaio 2006 h:22.41
"Sai che sei un bel personaggio? In ogni caso sappi che sono davvero contento di conoscerti" "Mi fa piacere che tu lo dica. A volte temo di tirare troppo la corda. Mi lascio andare. Se mi si fa parlare non riesco piu' a fermarmi" "Dovresti prendere meno sul serio quello che ti nasce dentro" "In parte lo faccio ma dall'altra parte e' la cosa piu' preziosa che ho" "Ho l'impressione che le cose stiano davvero cosi'" "Moriro' il giorno in cui quella parte si sara' assopita" "E' quello che noto quando parlo con te: riesci a non predere sul serio gli stati d'animo che ti fanno creare, o meglio, riesci a circoscriverli e questo io credo che sia molto positivo perche' altrimeti ti distruggerebbero" "Vedi, e' difficile da spiegare, ma e' come se fossi contemporaneamente strumento e spettatore di me stesso" "Direi che la metafora e' perfetta" "E' come se fossi doppio, due copie identiche di me ma messe in circostanze diverse. Uno, lo strumento, e' quello che prova e vive, l'altro, lo spettatore, e' quello che osserva e, forse, dipinge" "Direi di si', ma per fortuna c'e' un terzo personaggio" "Quale?" "Quello che sta parlando con me, che vede la rappresentazione e lo spettatore e riesce a parlarne" "Vuoi dire che non ho una doppia personalita' ma bensi' una tripla personalita'?" "No, le tue personalita' sono infinite ma e' quello che capita a tutti noi"
02 Gennaio 2006 h:01.21
"Sono arrivato a una
conclusione: i rapporti interpersonali sono dannosi. Creano malcontento e
dolore. Delusioni. Ho deciso quindi che diventero' autistico. Limitero' i
rapporti al minimo, all'essenziale"
01 Gennaio 2006 h:23.50
"Credi di poter resistere ancora?" "Non lo so, davvero non lo so. Mi sembra di vivere in un incubo. Tutto e' cosi' confuso, perdo i pezzi della mia vita. Presto l'involucro si rompera'. Mi sto anestetizzando. E' cosi' difficile dare un nome al mio dolore, un volto alla mia sofferenza. Come una Matrioska, tutto e' compresso in un involucro leggermente piu' grande. Mi sembra di non approdare a nulla, di perdere soltanto del tempo. C'e' cosi' tanto intorno a me ma tutto mi passa fra le dita senza che io riesca ad afferrarlo. E il tempo passa e io invecchio. Almeno riuscissi a piangere. E' un enorme muro invalicabile, quello dentro non riesce ad uscire e quello fuori non riesce ad entrare. Tutto questo dolore che non riesce ad uscire, tutto questo dolore che ormai conosco alla perfezione e con cui non riesco a tagliare il cordone ombelicale" "Guarda l'animale nella gabbia che tu hai costruito"
01 Gennaio 2006 h:00.19
"Il numero dei miei morti sara' la sola parola che intendo comunicare al mondo" "L'anno nuovo e' appena iniziato e tu stai gia' scavando le loro tombe" "Non ha senso aspettare, presto si inizierebbe a sentire il loro fetore" "Tu sei un angelo" "Non ho piu' nulla da dire ormai, saranno le loro bocche in necrosi a parlare per me"
01 Gennaio 2006 h:00.00
Il Libro Dei Morti
E Delle Mutazioni Corporee
"Ti vedo molto eccitato dall'idea di iniziare i tuoi studi sui morti e sulle mutazioni corporee" "Si', e' un argomento molto vasto e non so dove mi portera'. E' uno dei viaggi piu' ambiziosi che abbia mai intrapreso, potrei anche perdermi. Ho ancora qualche giorno di tempo per gli ultimi preparativi. Dovro' scavare molto in profondita' per poi fare tentativi ed esperimenti. Dovrei anche aggiornare i miei strumenti di lavoro, quelli di cui dispongo ora sono molto obsoleti. Sostituire una cosa con una simile o diversa, rendere diverso. Cambiare. Modificare" "Sai gia' cosa e come cambierai?" "No, forse iniziero' a rielaborare qualche cadavere, qualcosa di morto o gia' elaborato, poi provero' ad esercitare sui vivi, su me stesso probabilmente. Le piccole mutazioni cui mi sono sottoposto in passato hanno gia' dato esiti interessanti, sia in relazione a me stesso che nell'impatto con gli altri. Ma non basta, all'epoca ho solo intuito il percorso, ora e' giunto il momento di intraprenderlo"
"Debbo solamente terminare L'Equilibrio, in ogni senso, poi, quando questo ostacolo sara' definitivamente superato, piu' nulla potra' fermarmi"