02 Agosto 2004  h:7.49

"Non e' stato drammatico come temevo" "Prova" "Ieri sera ho letto qualcosa riguardo alla frangia piu' macabra dell'area della performance art. In particolare di un certo Rudolf Schwartzkogler, luce guida dei "Castrazionisti Viennesi", che si era tagliato il pene, e di Ron Athey le cui esibizioni dal vivo prevedevano autoimpalazione con ferri da calza."

 

05 Agosto 2004  h:00.17

E' una rabbia profonda quello che sento. Vorrei poterla analizzare ma non riesco... Non trovo le parole e mi gira la testa. Penso alle molte occasioni perse. Frammenti di tempo sparpagliati sul pavimento e il tempo apre.

Domani ritorno al mondo. Se dovessi fare un bilancio di questi tre giorni potrei tranquillamente affermare di non aver concluso nulla. Come sempre, L'Inconcluso, la mia vita. Potermi risvegliare come da un incubo, tirare un sospiro di sollievo e avere una speranza. Ma non e' cosi', tutto questo non puo' essere spazzato via da un risveglio perche', purtroppo, non sto dormendo e tutto questo e' reale.

"Chiamati sonno e ti seguiro' nella tua eternita'" mi ha scritto qualcuno citandomi, ma avrebbe davvero senso seguirmi in tutto questo?

 

05 Agosto 2004  h:00.34

"Sei qui. Credo di aver perso la mia strada" "Hai visto quel che ti ho detto?" "Si' ma di sfuggita, non riesco a concentrarmi, non riesco a star fermo. Vago per casa" "Sai qual'e' diventato il soggetto preferito della mia macchina fotografica?" "I piccioni morti" "Come fai a saperlo?" "Non fare domande retoriche" "Questo l'ho fotografato di notte. Ha le ali spiegate come se tentasse di volare in un nero cielo di pietra" "Cosa provi quando fotografi i piccioni morti?" "Dolore credo. Una volta ho visto un gatto morto, era stato investito. Aveva la testa insanguinata, il ventre era infossato. Lo conoscevo, e ho provato molto dolore nel vederlo cosi'. Non tanto perche' fosse morto ma perche' era abbandonato. La gente gli passava vicino e non lo degnava di uno sguardo e se lo faceva provava ribrezzo. Mi sono fermato a guardarlo, avrei voluto piangere. Mi chiedevo cosa potesse aver provato nel momento in cui e' morto e cosa potesse provare in quel momento vedendosi cosi'. Non c'e' rispetto per la morte degli animali, nessuna dignita'. La morte dovrebbe essere una fase intima della vita e come tale rispettata; agli animali che muoiono in strada non e' concesso questo diritto. Mi fa tanto male vedere il dolore cosi' ignorato"

 

09 Agosto 2004  h:00.49

Provo a scrivere nonostante le numerose interferenze. La linea e' intasata, affollata da troppi dati. C'e' un tipo strano che fa bizzarri commenti su un paio di scarpe da donna molto fetish, un altro parla di un improbabile torneo di scacchi con bizzarri pezzi piu' simili a quelli di un gioco di ruolo. A sprazzi si possono sentire le note di una nenia, probabilmente frammetti di musiche scritte da un certo Sopor Aeternus.

Sul PC da cui sto scrivendo si e' appena aperta un'immagine raffigurante un angelo che vola fra le tombe mute di un cimitero.

Oggi e' stata una giornata assurda. Il passato e' tornato a farmi visita e com'e' diverso da quello che sembrava, rivisto dopo 13 anni.

h: 01.04 Iterferenza... un tizio dal nick originale - Hearthorns -  mi sta inviando questo messaggio: "Sto buttando le trame per un lavoro che ufficiosamente continua la tua trilogia. Sto abbozzando L'Incolpato ergo la morte incompiuta dell'Incompreso. Ho pensato al gioco di parole: L'Incluso (l'autore... e graficamente tu) uccide in modo incompleto L'Incompreso incolpandolo. Pensavo a te con le trame da burattinaio che decapiti L'Incompreso mentre questo ti spezza i fili che lo legano a te"

h: 01.07 Fine Interferenza. Dicevo che oggi il passato e' tornato a farmi visita. Potrei dire che il passato si e' in parte svelato per cio' che realmente era. In realta' le mie ipotesi sul passato si sono rivelate abbastanza aderenti alla realta' stessa ma, come spesso accade, la realta' s'e' dimostrata ancora piu' incredibile delle mie ipotesi su di essa. L'anno era il 1991, estate, e i soggetti erano due, di cui uno, ovviamente, ero io.

Presto (forse) il resto della storia.
 

10 Agosto 2004  h:02.52

"Vorrei poter esprimere a parole cio' che provo. Se solo penso a tutto il tempo che getto alla ricerca di un'idea impossibile, mi... Non lo so nemmeno io. Aiutami" "Come puoi mancare di rispetto in questo modo agli altri? Ma, soprattutto, come puoi mancare di rispetto a te stesso a questi livelli? Riesci a rendertene conto? Non hai un minimo di amor proprio? Guardati come sei ridotto, con le mani sporche e tremolanti, con i tendini in tensione e doloranti e  il dolore che ti accompangera' per tutta la notte impedendoti di dormire. E poi domani ti sveglierai in preda a mille ansie, agitato per tutto cio' che non hai fatto quando avresti dovuto, solo perche' hai perso tempo ad alimentare... Come puoi continuare cosi'? Non pensare a TU, pensa a te che e' ben diverso. Non ti e' servito a nulla ricordare il tuo passato, il tuo antico nome? Sei davvero disposto a dimenticare i tuoi sogni per la vita che stai conducendo? E' inutile che mi fissi cosi', cercando la mia pieta'." "Non cerco la tua pieta', non come la intendi tu comunque. Guarda le mie mani. COsa vedi oltre il dolore dei miei tendini? Nulla... non c'e' altro oltre al dolore. Non e' molto ma e' meglio di niente." "Guarda il mio viso. Cosa vorresti vedere oltre la pieta'? Credi davvero, ancora oggi, che sia questo che davvero vuoi vedere negli occhi di chi ti guarda? Spendi le tue ore come stai facendo e pieta' avrai ma una volta ancora ti chiedo: e' davvero questo cio' che vuoi?" "No" "Ho visto spesso le tue mani e sai bene che non stringono soltanto il dolore ai tendini. Tu sai vero di cosa sto parlando?" "Certo" "Credi che debba aggiungere altro?" "Direi di no" "A volte i loro corpi sono intatti, altre volte sono soltanto poltiglia sull'asfalto."

          

 

11 Agosto 2004  h:01.10

"Ho sentito di un uomo che e' morto. Si e' suicidato. Ieri aveva ucciso un altro uomo, non ha sopportato il dolore e si e' tolto la vita. O forse ha soltanto avuto paura e vergogna, non ha saputo guardare in faccia il mondo. Ho ascoltato le sue parole e nella sua voce c'era decadenza. Chi mi conosce sa a chi ho rubato queste parole. E poi dalla sua voce altre frasi che raccontano di visi di plastica e di interiora abbandonate. Racconta di quel luogo che si nutre di paura e di dolore per poi sussurrarmi all'orecchio il piu' dolce prezzo che dovro' pagare. Il giorno in cui tutto il mondo ando' via" "Grazie per questo prezioso presente."

 

 

13 Agosto 2004  h:00.59

"So che mi stai aspettando. Un minuto e saro' da te."

 

16 Agosto 2004  h:01.16

Situazione:

L'incompleto: Aggiornamento

  

 

18 Agosto 2004  h:00.26

"Mi rimbomba nella testa, e' un coro inarrestabile. Il tuo Dio e' morto e non importa a nessuno. Qualcosa mi si e' insinuato dentro, e' un pensiero costante, simile a un virus. Si muove e si moltiplica, ho paura ad ascoltarlo. Posso solo attendere il prossimo gesto, le parole che mi verranno sussurrate al prossimo rintocco. La mia curiosita' si e' spinta troppo oltre e adesso devo subirne le conseguenze. Le risposte che tanto desideravo mi sono arrivate e mai avrei pensato che potessero essere queste." "Quante voci ormai dimenticate sono tornate a rompere il tuo silenzio" "Questo e' il momento di iniziare dal fondo. Morirai per questo?" "Perche' ti ostini a fare domande idiote? Non credere di essere meno incomprensibile per me di quanto lo sia io per te. Io saro' Inconcluso ma tu sei l'Inconcludente." "Non conosci l'umilta' e per questo brucerai con il loro Dio." "Da quando sei diventato moralista? Affogherai nella tua ipocrisia. Xxxxxx xxoxxxx xxx Xxxxxxx" "Credo che siano parole giuste, peccato che nessuno potra' sentirle" "Ricordi il tuo primo pensiero?" "No."

 

18 Agosto 2004  h:01.08

Ricordi: Piccoli brividi presero a giocare sulla pelle della mia schiena, rincorrendosi, urlando festosi.

Mi sollevo' da terra e mi fece distendere sul ferro. Ancora  brividi sul mio corpo ma questa volta erano freddi. Mi strinse la mano e le prime sue lacrime mi bagnarono il corpo. "Non farlo" mi sussurro' la sua voce spezzata dal pianto ma io non risposi. Sapeva che non gli avrei mai parlato. Il ferro inizio' a tremare e il suo pianto tuono' tempestoso. Fu quella l’ultima immagine che ricordo, il suo viso piangere, il suo odore riempirmi gli occhi.

E dopo il treno, il profumo di pioggia pote' sposare il profumo del mio sangue sul ferro.

 

18 Agosto 2004  h:01.33

"S'alza il vento e la sua parola si fa fredda. Fremono gli alberi al suono della sua voce e tutti fan' festa. Che delizioso ridere il loro. A volte si fermano all'unisono per riprendere fiato ma e' breve il loro tacere. Davvero non si curano di noi. E di noi cosa si dice? Il vento tace."

 

19 Agosto 2004  h:01.48

Trattenere e rigettare ricordi indelebili, brandelli ingialliti lottano esausti. E mi interrogo: cinque ricordi ancora nasconderemo in aborti?

 

21 Agosto 2004  h:11.11

"Il ragazzo che amavi e' l'uomo di cui hai paura" "Questa e' una grande verita' e appartiene a ogni uomo. Ed e' sempre riferita a noi stessi, diventiamo sempre cio' che non vorremmo essere. Tutto offre buoni spunti di riflessione, l'ho capito ieri pomeriggio. La consapevolezza che il tempo mi ha trasformato in quel tipo di uomo che da ragazzo temevo e combattevo. Sono diffidente, indifferente."

 

22 Agosto 2004  h:14.34

Situazione:

Aggiornamento: L'Incompleto

 

23 Agosto 2004  h:01.13

"Un semplice saluto non puo' far male. E' impressionante vederlo nascere fra le mie mani, fra indicibili dolori ai tendini, fra una bustina di antidolorifico e un lavaggio con acqua fredda. Come un neonato che con forza viene al mondo. Ha unghie bianche come il ghiaccio, dita intrecciate come ragnatele, bagnato da una luce che lo fa risplendere come acciaio. Mi fa male la cervicale, a stento riesco a muovere le braccia e sono consapevole che anche questa notte non riusciro' a dormire per i troppi dolori. Questo e' il prezzo che so dover pagare per L'Incompleto. Il piu' dolce prezzo che dovro' pagare."

Aggiornamento: L'Incompleto

 

23 Agosto 2004  h:23.45

Mai fermarsi e ogni volta far meglio della precedente. L'adrenalina scorre rapida.

Niente puo' fermarmi adesso.

Aggiornamento: L'Incompleto

 

24 Agosto 2004  h:00.08

"Ricordo ogni cosa" "Tutto cio' che conoscevo si mischia con i pennelli e le parole che mi scivolano in tasca. E' tutto cosi' carico di emozioni, quante sensazioni sono ancora capace di provare. La donna dai capelli rossi, il sorriso dell'ubriaco. Le matite, le idee. Il suono di un messaggio."

 

24 Agosto 2004  h:02.49

Figura centrale terminata. Sono distrutto ma decisamente soddisfatto, riesco ancora a sorprendermi di me stesso.

Aggiornamento: L'Incompleto

 

24 Agosto 2004  h:22.49

Pagine pesanti come pietra si frantumano ad ogni tocco. Frammenti. Parole che come sabbia di una clessidra si strozzano in gola. Ascoltando, osservando ogni singolo granello, la piu' piccola sillaba, l'infinitesimamente piccolo. Le parole, cosi' scarne e pesate una a una, pensate. Leggere fra i granelli, fra i solchi della pietra.

L'Inizio e la Fine.

 

24 Agosto 2004  h:23.39

"Grazie per questi due viaggi: il primo e l'ultimo."

 

25 Agosto 2004  h:00.05

"Ti e' mai successo di svegliarti da un sogno e avere la netta impressione di aver sfiorato con la mano la verita'? A me capita spesso e stasera ho avuto la stessa sensazione. Fissavo il mio quadro, osservavo L'Incompleto con il capo chino e mi chiedevo cosa potesse guardare in quel modo. E li' l'illuminazione. Sta guardando un libro - forse il suo diario - con le pagine strappate. Ci sono solo due pagine, la prima e l'ultima, l'inizio e la fine. Tutto il resto non c'e'. Non posso descriverti l'emozione che ho provato nel momento in cui ho realizzato che L'Incompleto e' in realta' quel libro, forse la storia della sua vita, una vita di cui conosci l'inizio e la fine ma dove tutto quello che sta in mezzo e' andato perduto. Sono euforico. Ci sono cosi' tante emozioni in un unico istante di una sola vita che a volte credo di non riuscire a sopportarle oltremodo. Ed e' in questi momenti che capisco quanto sia grandioso il dono della vita stessa."

 

26 Agosto 2004  h:23.59

Alti e bassi. E' appena morto un uomo. Quale novita'. Questo e' stato ucciso ma neppure questa e' una novita'. A differenza di prima adesso le morti vengono documentate e filmate. Non e' molto diverso da quello che faccio io con le foto dei piccioni morti.

Non e' serata per dipingere, sono stanco e affaticato. Noia.

 

29 Agosto 2004  h:21.29

"Hai visto Isabel?" "Certo, come ogni giorno" "Ti ha detto qualcosa?" "Si', dice di aver freddo di notte. Mi ha chiesto una coperta per stare al caldo mentre dorme" "Da dove credi che venga?" "Dalle pagine di un libro. Potrebbe essere la moglie di William Timms Shield Dunlop ma ne dubito visto che questi si sono sposati nel 1919; lei avrebbe circa 100 anni. Ho sentito parlare di un'altra Isabel A. Burgess che risulta essere morta nel 1999. Potrebbe spiegare l'assoluto nulla che sembra riempire il passato della nostra Isabel, potrebbe essere un fantasma." "Lei non ricorda la sua eta', vero?" "No, dice soltanto di essere molto vecchia." "Cosa provi quando sei con lei?" "Curiosita' soprattutto. A volte tenerezza, altre volte mi irrita. Il piu' delle volte la trovo divertente, e' molto furba e ha una buona dose di malizia." "La rivedremo?" "Credo di si'"