01 Gennaio 2005  h:01.29

"Le strade della paura. Ascoltavo con attenzione attendendo le parole della canzone che mi avrebbe introdotto al nuovo anno. Ma quella canzone era solo strumentale, senza testo. Bizzarro ma abbastanza coerente con i miei silenzi" "Il ragazzo che amavi e' l'uomo di cui hai paura" "Avevo cosi' tanti progetti per questo inizio di nuovo anno. Il barbone avvolto nella coperta mentre tutt'intorno era il caos. Suoni come guerra" "Chi e' costretto ad ascoltare troppo non vuole piu' parlare" "C'erano tante persone, uomini e donne, vuoti in volto. Profumo di morte. Ho visto un ubriaco cadere, qualcuno lo ha aiutato. Luci. Lui. Tu."

 

09 Gennaio 2005  h:01.11

Mi sto massacrando l'anima con una canzone.

 

Mad World

All around me are familiar faces
Worn out places, worn out faces
Bright and early for their daily races
Going nowhere, going nowhere
Their tears are filling up their glasses
No expression, no expression
Hide my head I want to drown my sorrow
No tomorrow, no tomorrow

And I find it kinda funny
I find it kinda sad
The dreams in which I'm dying
Are the best I've ever had
I find it hard to tell you
I find it hard to take
When people run in circles
It's a very, very mad world mad world

Children waiting for the day they feel good
Happy Birthday, Happy Birthday
Made to feel the way that every child should
Sit and listen, sit and listen
Went to school and I was very nervous
No one knew me, no one knew me
Hello teacher tell me what's my lesson
Look right through me, look right through me

And I find it kinda funny
I find it kinda sad
The dreams in which I'm dying
Are the best I've ever had

I find it hard to tell you
I find it hard to take
When people run in circles
It's a very, very mad world ... world
Enlarge your world
Mad world

 

09 Gennaio 2005  h:03.51

"E' sempre piu' difficile. Lo vedo, e' splendido. Parlare, sempre piu' difficle. Guardami attraverso, le parole scorreranno libere. Sei paziente e buono con me. Il tuo viso, i tuoi occhi. Guardami attraverso, ti prego. Mostrami le mani, sono sempre piu' scarne. Come le tue frasi, come i tuoi tratti. E' questo il punto di arrivo? Sei ricurvo, nessuna espressione."

 

09 Gennaio 2005  h:08.37

"Nemmeno stanotte hai dormito?" "No, non molto. Ormai dormire mi crea piu' fatica che restare sveglio. Nei miei sogni vivo un intenso stress, sia fisico che mentale. Mentre dormo provo un fortissimo dolore a tutto il corpo e questo si ripercuote nei miei sogni. O forse sono i miei sogni agitati a darmi dolore fisico, non lo so. So solo che dopo poche ore di sonno non posso piu' stare a letto a causa di fortissimi dolori ovunque. Reni, gambe. Gomiti. E mani. Il dolore alle mani e' quasi insopportabile. Poi le spalle. E l'emicrania. L'emicrania e' gia' fortissima durante gli ultimi minuti del sonno. Per non parlare poi dell'ansia. Spesso mi sveglio soffocato da un fortissimo senso di ansia che mi paralizza a letto nonostante non sia piu' in grado di dormire." "E' terribile avere sonno e non poter dormire" "Lo so."

 

09 Gennaio 2005  h:15.37

Situazione:

Temperatura: 37.9°

Dolori alle giunture e ai reni

Forte nausea

Terapia:

1 cp Plasil

 

09 Gennaio 2005  h:16.49

Situazione:

Temperatura: 38.5°

Si aggiungono forti dolori alla cervicale

Terapia:

1 bustina di Nimesulene

 

09 Gennaio 2005  h:19.32

Situazione:

Temperatura: 37.4°

Dolori attenuati

 

10 Gennaio 2005  h:12.02

Situazione:

Stazionaria.

 

11 Gennaio 2005  h:04.14

"Sei ancora sveglio?" "Si', non posso dormire" "Che cosa stai cercando?" "Non lo so di preciso. Avevo un pensiero, un'idea che a stento riesco a ricordare. Pensavo al mio amore, la cosa piu' preziosa della mia vita" "Amore? E la tua rabbia? Non era quello il tuo vero amore?" "Lo e' stato, lo e' ancora, ma ogni sentimento col passare del tempo cambia forma. Si plasma, si modella" "Pensavi a lui? Ti chiedi ancora come certa gente possa rinunciare a tutto questo?" "Mi chiedo cosa possa esserci nel futuro di queste persone, persone come lui, se non solitudine. E vigliaccheria" "Ma la vigliaccheria e' il loro presente, il suo, ed e' questo presente che diverra' solitudine" "Persone che una volta consideravi tuoi maestri, ora sono cosi' lontani. Cosi' poveri" "Ti guardi spesso indietro?" "Quasi ogni giorno. E mi sorprendo per quanto lontano riesca a vedere. E' cosi' lontano quel passato che sembra appartenere a un'altra vita, non certo la mia" "E' passato quasi un anno" "Lo so, pensavo anche a quello" "Mi ha fatto piacere parlare con te, come sempre. Ora vai a dormire, io continuero' la mia ricerca" "Ma non ero io quello in cerca di qualcosa?"

 

12 Gennaio 2005  h:09.17

"Conto i secondi cercando di trattenerli. Mi scivolano addosso come gocce d'acqua. Divento liquido. Le lenzuola sono intrise, forse e' solo sudore."

 

12 Gennaio 2005  h:22.51

"COme stai?" "Meglio ma ho ancora molti dolori" "Alle ossa o all'anima?" "...Nessun domani..." "Come va la pittura?" "E' un periodo di pausa, ogni tanto mi prendo delle pause. Sto lavorando all'Inconcluso" "Forse ricomincero' anche io ma il mio e' un modo meno complicato di dipingere" "Cosa intendi?" "Non uso pennelli e molto spesso nemmeno tele. Il tempo purtroppo e' poco mentre troppe sono le difficolta'"

 

14 Gennaio 2005  h:01.51

"Vuoi smetterla di lamentarti una volta per tutte? Sei patetico. Guardati. Bruci ore e ore a far nulla per poi piangerti addosso. Mi annoi. Mi irriti. Sono stanco di te. Non potrai mai comprendere nulla."

 

16 Gennaio 2005  h:01.47

"Stai bene?" "Vorrei dire di si' ma non ne sono sicuro. Sono agitato e vorrei non esserlo. Non voglio sprecare la mia vita chiuso in casa" "La mia vita in casa non e' piu' sprecata che fuori per il solo gusto di uscire. Sono altri i motivi per cui la mia e' una vita sprecata" "Quanto squallore..."

 

17 Gennaio 2005  h:20.44

"E' un tintinnio costante, un sospiro che ti attraversa da destra a sinistra per poi passare dietro le tue spalle. Poi sono urla, disperate, rabbiose e un sibilo intermittente fa loro da tappeto. Ingranaggi arrugginiti di un orologio stridono ad ogni secondo.

"Lo ascolto per l'ennesima volta, TDS 5.1
"Ho i brividi alla schiena e alle gambe, un'esperienza notevole. Sbalorditiva la complessita' dei suoni, l'enorme quantita' e la estrema cura degli stessi. Anche le parti piu' apparentemente caotiche del disco sono studiate e rese perfette nel minimo dettaglio. A volte si ha come la sensazione di guardare un quadro, curato nel piu' piccolo dei particolari, con lo sguardo del personaggio centrale sempre fisso sull'osservatore, come se si invertissero le parti. E tutto intorno c'e' la perfezione del caos. Silenzio."

 

24 Gennaio 2005  h:14.47

"A volte e' cosi' difficile trovare le parole per esprimere una sensazione, il senso di vuoto. Sono giorni che vado cercando queste parole ma ancora oggi non riesco a trovarle" "Ti vOglio bene. Non credo di avertelo mai detto prima" "Verra' la porta e aVrai i tuoi occhi e con essi sentirai il mondo di suoni che non hai mai senTito prima."

 

25 Gennaio 2005  h:03.42

"Ti e' mai successo di svegliarti nel cuore della notte in piena crisi di panico perche' non riesci a respirare? Sbarri gli occhi e boccheggi come se qualcuno ti stringesse la gola. E' solo un attimo ma ti sembra di morire" "E' per questo che hai paura di dormire?" "Per questo e per molti altri motivi"

 

27 Gennaio 2005  h:09.33

"E' quasi un anno. Non e' poi cosi' male, nel nulla c'e' un equilibrio."

 

28 Gennaio 2005  h:01.06

"E' quasi un anno. Ricordo che sei apparso fugacemente circa un anno fa... A questo ritmo forse fra qualche decennio impareremo a conoscerci" "Sono apparso in questa stanza o da qualche parte nel mondo reale?" "Non ricordi nulla?" "No, e' come se nulla di quest'ultimo anno fosse mai esistito" "Sai chi sono? Hai ricordi di me?" "Solo sprazzi, simili ai frammenti di sogno che ti restano nelle mani al mattino e che come acqua scivolano via dalle mani senza poterli trattenere. E le mani, calde, asciugano cosi' in fretta"

 

30 Gennaio 2005  h:13.59

Oggi e' un anno.

 

31 Gennaio 2005  h:00.32

"Per dirla tutta non sento proprio nulla" "Anche stasera e' molto tardi e la vecchiaia ti fa diventare piu' pigro" "Da pochi minuti sono ancora piu' vecchio, 33 anni" "Scusa, non sapevo che fosse il tuo compleanno. Credi che sia anche il mio? Ho davvero grosse difficolta' a ricordare. Comunque ti auguro ogni bene anche se puo' sembrare banale" "Non e' banale, non sei mai stato banale" "Esci? Dove vai a quest'ora?" "E' meglio che esca un po'... Restare diventa una tentazione che lentamente mi uccide" "Ma poi sparisci per periodi lunghissimi" "Credo che tu stia iniziando a fare confusione, ti si sovrappongono troppi pensieri e le parole ti escono a vanvera" "No, e' tutto molto logico, dovresti capirlo ormai" "Sorreggimi, ti prego. Sto per avere un mancamento. Mi gira tutto, mi pulsa la testa. La vista mi sta lasciando. Salvami se puoi" "Ti voglio bene, e lo sai, ma ci sono sempre state un sacco di difficolta'. Tornero' presto, non temere, spero prestissimo, forse anche fra pochi minuti, ammesso che abbia senso calcolare il tempo in questo modo. Voglio passare del tempo con te, per parlare" "Lo so, e' quello che voglio e sai bene che le difficolta' sono sempre nate dalla comunicazione errata" "Vivere spesso e' un sinonimo di soffrire"

I'd listen to the words he'd say
But in his voice I heard decay
The plastic face forced to portray
All the insides left cold and gray
There is a place that still remains
It eats the fear it eats the pain
The sweetest price he'll have to pay
The day the whole world went away