01 Marzo 2005  h:10.34

L'Inconcluso - work in progress

 

06 Marzo 2005  h:11.20

Un debito di sangue da pagare.

L'Inconcluso - work in progress

 

10 Marzo 2005  h:19.21

"Cosa fai?... Dimmi cosa stai facendo in questo periodo. Lavori? Crei? Ami? Gioisci?"

"Cosa faccio?... A volte, spesso, me lo chiedo anch'io. Sto creando, e' un periodo fertile. Sto terminando L'Inconcluso che di per se'è una contraddizione. Finito il terzo del trittico iniziero' a lavorare a un altro tema: L'Equilibrio.

"E' un periodo che sogno tanto, incubi perlopiu'. Sogno spessissimo di demoni. QUalcHe notte fa ho sognato di un demone che voleva uccidermi o almeno cosi' credevo nel sogno. In realta' mi si e' avvicinato e mi ha semplicemente chiesto un'informazione. Era di terracotta, era secco, arido. Ogni volta che parlava e alla minima espressione si spaccava, si sgretolava. Dalle sue labbra e dai suoi occhi cadeva polvere di terra. Poi si e' allontanato. In questo sogno ero con XxxXX e parlavamo di gatti e tutt'intorno a noi lo scenario cambiava di continuo. Noi ne eravamo consapevoli e questo ci spaventava molto.

"Anche la notte scorsa ho sognato un demone. Questo era sicuramente molto cattivo e voleva farmi del male. Per difendermi gli ho dato fuoco ai capelli e poco dopo pure la cute ha iniziato a bruciare. Sembrava brace. Lui ha iniziato a urlare e tentava di spegnere il fuoco con le mani cosi' io l'ho afferrato per le braccia immilizzandolo. E' riuscito pero' a liberarsi una mano e ha iniziato a scarnificarsi il cuoio capelluto per asportare la parte ustionata. Aveva la mano tutta insanguinata e io avevo paura di sporcarmi col suo sangue."

"Credi che il demone possa aver sognato di te e nel suo sogno eri tu il demone?"

 

16 Marzo 2005  h:22.37

"Chi ha scattato la fotografia, io o te? Non sai piu' distinguere i confini" "Ho qualcosa che ti appartiene, devo soltanto decidere se farne un buon uso"

 

17 Marzo 2005  h:00.14

AGGIORNAMENTO: Artpage

 

18 Marzo 2005  h:23.14

"C'e' troppo sangue, ci vorrebbero almeno 5 punti. Hai finalmente pagato il tuo debito?" "Pago il mio debito in ogni istante della mia vita, per ogni goccia di sangue che mi viene succhiata, per ogni briciolo di forza che mi viene rubato. Quando guardo le mie mani mi sembra che siano sfuocate, se mi guardo allo specchio faccio fatica a mettermi a fuoco e la mia immagine appare piu' contrastata rispetto allo sfondo. Talvolta mi sembra ci siano anche delle incoerenze sulle fonti luminose, le ombre non sono come dovrebbero essere" "Che cosa stai cercando di dirmi?" "Che l'immagine che conoscevo di me sta cambiando e si sta muovendo in piu' direzioni spesso opposte fra loro. Il tratto e' piu' duro e le rughe disegnano solchi simili a parole, come se sul mio viso fosse scritto il mio futuro. Le mani non raccontano nulla invece, non possono piu' essere lette da quanto sono sfuocate" "Che cosa dice il tuo volto?" "Le forze sono di differenti intensita' e tutto sembra essere sbagliato. Non oso sacrificare tremanti altre luci gridando in aria di te. Tento invano, occultanDo detriti in Oceano"

 

 

19 Marzo 2005  h:22.00

"Ti ho dato la mia testa. Di te resta solo il corpo che ormai a stento ricordo. Molti dei tuoi sogni saranno distrutti."

 

19 Marzo 2005  h:23.26

"Mi sembra che tu sia in piena fase automeditativa. La mano si addice piu' al volto riflesso nello schermo piuttosto che a quello che si riflette. Non so che cosa voglia dire, so che mentre guardo provo un senso di vuoto, di qualcosa che manca" "Come sempre sai leggermi molto bene, forse meglio di quanto sappia fare io. La fase automeditativa e' una grande verita', anche se non so a cosa portera', ammesso che a qualcosa possa portare. La mano, cosi' come la giacca che indosso, appartengono all'Incompreso, al riflesso. Pure il senso di vuoto e' reale ma, credo, non sia negativo. E' quasi un bisogno, una necessita'. E' un periodo di grandi silenzi, un periodo in cui pondero ogni cosa, riduco all'essenziale ogni gesto, ogni pensiero, ogni parola. E' un periodo strano ma sotto molti punti di vista affascinante. Qualcosa manca, dopotutto L'Incompreso e' inconcluso e incompleto"
 

21 Marzo 2005  h:2.14

L'Equilibrio - Parte 1

Work in progress

 

 

 

21 Marzo 2005  h:11.45

"L'ultima tua creazione mi fa venire in mente i trattati di anatomia: stai scavando sino a questo punto?" "Puo' essere... al momento credo di essere appena sotto la pelle. devo arrivare al midollo"
 

25 Marzo 2005  h:22.56

"Hai mai avuto l'irrefrenabile voglia di cancellare te stesso?" "Si', cosi' tante volte da non poterle piu' contare" "Il tuo viso e' quello di un uomo che soffre. I muscoli sono tesi, gli occhi si muovono cosi' rapidi alla ricerca di chissa' che cosa. Quanto credi di poter reggere ancora in queste condizioni?" "Mi sto consumando dall'interno, le morse ormai sono quasi insopportabili" "Hai gia' preso le tue pillole?" "Si', troppe, ma sono praticamente inutili" "Non so piu' cosa fare, questa situazione mi sta uccidendo. Non riesco piu' a reggerla. Tutto e' immobile ma nello stesso tempo tutto sta sprofondando" "Non hai piu' scelta, fallo e fallo adesso"

 

27 Marzo 2005  h:09.21

"Ero io quello che non hai riconosciuto. Le tue promesse hanno la consistenza dell'acqua."

 

27 Marzo 2005  h:10.00

need you
dream you
find you
taste you
fuck you
use you
scar you
break you
lose me
hate me
smash me
erase me
kill me

 

28 Marzo 2005  h:00.51

"Ho conficcato il paletto di legno nel suo maglione allargato sul suolo. Ho visto sul suo petto aprirsi una ferita e il sangue uscire. E' sorprendente con quanta disinvoltura riesca ad uccidere nei miei sogni."

 

29 Marzo 2005  h:01.01

La bilancia e' una composizione anatomica.

L'Equilibrio del corpo.

Le braccia mozzate perfettamente allineate.

La spina dorsale ne sorregge il peso.

La Testa e Il Cuore.

La cassa toracica protegge l'eroina.

L'Ago.

Niente puo' fermarmi adesso.

 

29 Marzo 2005  h:10.55

"Anche stanotte un sogno di violenza. Ho dato fuoco a un uomo. Non so chi fosse e non so perche' ho cercato di ucciderlo in questa maniera. Era steso in un cesso pubblico, forse dormiva o forse era svenuto. L'ho avvolto con parecchi giornali e poi ho appiccato il fuoco. Subito s'e' alzata molta fuliggine a causa del giornale, poi finalmente il fuoco ha raggiunto la carne che, come la testa del demone, sembrava brace.

Alla fine l'uomo s'e' svegliato, cosi' ho deciso di salvarlo gettandogli acqua addosso. Mi ha ringraziato."