
08 Novembre 2005 h:00.08
"Sto malissimo, quasi ventiquattrore di emicrania. Fitte continue alle tempie, al collo. Come se dovesse esplodere" "Tutto per colpa di quel sogno?" "Si', o forse e' stata l'emicrania a farmi sognare di essere un licantropo errante" "Era divertente vederti aggirarti nel buio cosi' spaurito, senza una forma precisa, senza un'identita'. Ricordi cosa andavi cercando?" "Si' ovviamente, una soluzione al mio essere"
08 Novembre 2005 h:22.50
"Sono sprecato per la realta', per questa realta' che non ha piu' nulla da offrirmi" "Vuoi che ti aiuti a fuggire da tutto questo?" "Si', puoi farlo?" "Certo, devi solo chiedere"
13 Novembre 2005 h:23.43
"Sono rinnovato, ho fatto un restauro all'anima" "Come ti chiamavi prima?" "Non lo ricordo"
19 Novembre 2005 h:23.45
"Sembra che questo sia il tuo orario preferito per venirmi a trovare" "Sai che per tutto il tempo della passeggiata non ho potuto fare a meno di ripensare alla nostra conversazione di ieri?" "Quale conversazione di ieri? Ieri non ci siamo nemmeno rivolti il saluto. Ti diro' di piu', ieri non sono nemmeno stato qui" "Ieri sera ti ho parlato, sono sicuro di aver parlato con te. Ti ho raccontato del mio bisogno di stare in mezzo alle persone, del mischiarmi alla folla senza pero' mai farne parte. Ti ho parlato dei loro occhi, dei loro gesti, dei colori. Ti ho parlato della mia passione. I capelli sul volto, il vento che li scompiglia" "Oramai sei completamente avulso dalla realta'" "Stasera vedevo le persone salutami ma io non le riconoscevo" "Non puoi continuare a cercare il tuo malessere all'esterno, in occhi che non ti appartengono e non ti apparterranno mai, in gesti che non riconosci. Devi cercare il tuo malessere dentro di te, devi cercare i tuoi morti e far pace con loro. I tuoi lutti avranno un sapore dolceamaro ed elaborarli diverra' sempre piu' facile. Questo e' cio' che devi cercare fra le pagine del libro"
20 Novembre 2005 h:01.24
Niente da vedere.
..."Ho trovato un fermo
pioggia e qualche riga che mi ha lasciato con sorriso e amarezza e mi e' venuto
di dirti, Dolce amaro che sia qui differenza non la fa. In questo caso non so se
il contrasto si annulli, nel suo essere implicito ed esplicito al tempo stesso.
Mi piacerebbe avere una tua opinione a riguardo." "Non posso fare a meno di
citarti, le tue parole sono poesia. E ancora una volta ti ringrazio"
23 Novembre 2005 h:01.06
"Gli occhi seri e un po' malinconici. Parla di solitudine" "Si', in qualche modo si'" "Sembra che il capro voglia far capire chi e', mostrare se stesso in relata'" "E' molto bello quello che dici" "Mi attira, mi comunica quiete e fermezza d'animo. Sembra l'ultima battaglia di una vita" "Mi lasci senza parole" "DI fatto quando dici che racconta di solitudine hai ragione. Non ha storia, le pagine del diario sono bianche" "Eppure c'e' moltissimo da raccontare. Un'intera vita"
Latte per bambini contaminati.
25 Novembre 2005 h:22.55
"Mi devasta il tempo che passa. I miei sogni sono saturi di ansie, ansie che non riesco piu' a controllare. Durante il giorno riesco a controllarmi ma la notte e' impossibile. Talvolta anche di sera crollo in crisi di ansia profonda, crisi in cui vengo assalito da ogni tipo di paura. Sono terrorizzato dal futuro" "E i ribelli?" "I ribelli non esistono piu'. Ho fatto pace con il passato e sono stanco di guerre. Mi resta solo da lottare con il futuro. Credo che in fondo mi faccia pena. E' cambiato, sara' la paura della solitudine ma e' cambiato" "Sono sempre situazioni molto penose"
27 Novembre 2005 h:01.36
E' un viso di grandi ombre.
La luce e' scolpita e i riflessi minuscole macchie.
Mani di grandi contrasti e tempi lontani.
Tremolii ritmici espandono misure e sensi inascoltati.
L'Equilibrio 1 - Help Me UndErstaNd wHy
Work In Progress
27 Novembre 2005 h:01.50
28 Novembre 2005 h:00.08
L'Equilibrio 1 - Help Me UndErstaNd wHy
Particolare
29 Novembre 2005 h:02.41
"Cedi al desiderio, cedi all'incontenibile bisogno di farti del male. Tagliati, brucia la tua pelle. Ascolta la voce del dolore fisico. Riesci a sentire quant'e' dolce quel richiamo? Sarebbe miele quello che uscirebbe dalle tue vene, sarebbe calore di focolare quello che brucia la tua pelle. Sarebbero arte quelle cicatrici che ti scolpiscono il corpo. Quanto desideri cio' che non potrai mai avere? Ha senso continuare a soffrire? Fai quello che devi fare e fallo adesso"
30 Novembre 2005 h:23.42