13.11.06 00.53

"Non posso credere che stia per accadere" "Ormai ci siamo detti tutto quello che avevamo da dirci, il momento di separarci e' prossimo" "Che cosa accadra' poi?" "Non so cosa accadra' e non e' importante saperlo" "Hai paura?" "No, sono molto sereno, vivremo esperienze diverse e magari un giorno ci rivedremo per raccontarci"

 

21.11.06 01.38

"Tu credi a queste cose?" "Si', molto, fanno parte della mia famiglia" "Lo immaginavo" "Molto tempo addietro, circa 15 anni fa, mi e' successo qualcosa che mi ha spaventato molto e mi ha fatto stare molto male e da allora non ne parlo piu'. Ho chiuso tutto questo in un cassetto che non ho ancora intenzione di aprire" "Ed io non ti chiedero' nulla" "Talvolta mi capita di 'sentire' ma non mi soffermo troppo a pensarci. Sicuramente e' rimasta molto alta la mia sensibilita', nel senso che vivo molto sul 'sentito' e non necessariamente solo sulla ragione. Ascolto molto i miei sensi, soprattutto al sesto, e all'istinto" "Ho 'sentito' che anche  hai dei potenziali canali" "Non so come spiegarlo... io 'sento', 'avverto'. Sono sensazioni e per questo inspiegabili e irrazionali" "Certo" "Ma fondamentali per me" "E tutto quello che non si puo' spiegare razionalmente fa paura" "Si' e no, nel senso che la sensazioni per me sono fondamentali. Il problema e' nato quando mi e' capitato di avvertire cose terribili che poi sono accadute; e' terribile vivere nel terrore di sentire ancora quello che accadra'. Nella mia famiglia e' sempre successo, spesso con lei facevo sogni uguali nella stessa notte" "Allora mi capisci quando dico che sono irrequieto. Anche lei e' sensitiva" "Si', tutte e tre le sorelle lo sono, io le ho sempre chiamate le tre streghe" "E allora non puoi scappare, mio caro" "Ma posso evitare di pensarci" "Certo" "Soprattutto in questo ultimo periodo in cui mi sento estremamente fragile" "Sara' ancora lei a passarti tutto" "Lo ha fatto in passato ma poi anche lei ha capito che e' meglio lasciare che le cose facciano il loro corso senza forzarle" "Si', succedera' in maniera atraumatica" "Vedi, anni fa lei ha detto che un giorno io volero' e sono sicuro che lo faro' ma accadra' quando sara' il momento giusto. Io aspetto. Questa e' stata una mia grande conquista ottenuta con il passare del tempo, quella di aver imparato ad attendere. Ti mostro un mio quadro; trovo che questo rispecchi molto la conquista che ti dicevo: una creatura che attende da cosi' tanto da essere diventata di pietra, quasi un fossile, ma essere, contemporaneamente, anche una creatura di luce" "Vedo" "Ci sono ancora troppi nodi da sciogliere e troppi ancora da intrecciare ed e' giusto che sia cosi' ora. Questo e' il momento di farsi carico dei pesi e di imparare a conoscerli, ad amarli. Arrivera' il tempo di liberarsene" "Tendenzialmente sei ottimista o pessimista?" "Terribilmente ottimista. Sono un inguaribile sognatore" "Ma sei terribilmente senbile" "Si'. E quando parlo di certe cose mi viene il magone" "E dentro di te soffri per tutto il mondo" "Non so per chi o per cosa soffro, so che a volte sento una sofferenza enorme e so che molto e' legata alla mia famiglia, soprattutto a lei. C'e' troppo dolore nella mia famiglia ed e' questo che esce nei miei quadri. Io personalmente credo di stare bene e sono molto felice per cio' che sono e per la mia vita, ma e' come se mi avessero lasciato questa eredita', questa memoria di dolore. Un qualcosa che mi porto dentro" "Lei e' una persona positiva, davvero molto" "Si', lo e' molto" "E non devi sentirti in colpa se e' questo cio' che senti" "Non ho sensi di colpa, in quel senso sono in pace, anche e soprattutto con lei. Lei ed io abbiamo un rapporto magnifico. Vedi, e' quello che intendevo io prima, non e' un senso di colpa ma e' un sentimento che non so dove affondi le sue radici. Siamo cresciuti nel dolore" "Non per questo devi continuare a viverci, per te e per lei" "M'e' rimasto dentro questo nocciolo, come lo chiamo io, che e' durissimo e soffocato dentro di me ma quando si muove fa un gran male. Me ne liberero' un giorno ma solo quando sara' il momento di farlo" "Sicuramente, un giorno avrai anche tu le ali"

 

26.11.06 01.04

"Immagino che avrei dovuto capire tutto nel momento in cui ti ho visto per la prima volta. Era cosi' chiaro il tuo significato ma non volevo capirlo. Adesso mi spiego molte cose; il tuo cercare nei ricordi, il rumore dei tuoi pensieri. Dovevi condurmi alle mie radici ed e' cio' che hai fatto. Era pero' necessario passare attraverso tutto questo dolore? Non avevi altra strada per farmi capire?"