
01.12.06 23.33
Bestia
"Solo 30 giorni alla fine, e' come una condanna a morte. Anche noi conteremo i passi, i 31 passi che, con oggi, ci separano dalle Ali. Questo e' il primo" "Hai visto come e' gia' tutto diverso? Il mondo ci sta cambiando addosso e noi non possiamo che essere spettatori" "Ci sara' almeno una parola per ogni passo" "Qual'e' la parola di oggi?" "Bisogna esistere senza troppe illusioni amorose" "Ho sempre saputo che sei una bestia ma non credevo che potesse essere questa la prima delle trentuno parole"
02.12.06 22.42
Tempo
"Se penso al mio tempo, al suo scorrere cosi' lento rispetto al resto del mondo, mi viene in mente l'olio. Lento, denso, ricco e nutriente. D i l a t a t o" "La parola di oggi, la nostra parola, e' tempo. Terminate esperienze mi pongo obiettivi" "Il tempo perduto, il tempo che ancora ci resta prima dell'ultimo stadio dell'evoluzione."
03.12.06 22.37
Sangue
"Mi sento mancare, mi sento svenire. Guardami attraverso. Nessun domani. Giorni come sabbia e la clessidra sanguina. Rosso" "Il sangue della mia storia, le ferite della mia famiglia. Questo era dunque il tuo compito, scoprire quelle ferite che stavano andando in putrefazione e fare in modo che il tempo le guarisse. Dar loro una speranza per il futuro che non sia sofferenza e infezione" "Sangue e' la parola. Sento ancora nei gesti un'emorragia"
04.12.06 23.49
Rabbia
"E' molto tardi stasera, dove sei stato?" "In giro a riflettere. Ho paura. Non so cosa mi stia succedendo. Guarda le mie mani, sono rigide e in tensione. Potrebbero scattare da un momento all'altro" "Sento il tuo sangue ribollire, lo sento fremere. I tendini sono tutti tirati, i muscoli in tensione. Per quanto tempo sarai ancora in grado di contenere la tua rabbia? Quante volte i tuoi vicini ti sentiranno ancora urlare o spaccare i mobili? Come puoi convivere con tutto questo?" "E' Rabbia la parola, e' Rabbia la vita. Tutta una vita di rabbia assopita che mi divora le viscere morso dopo morso. Per quanto saro' ancora in grado di controllarla? Quando sento quelle voci, quando li sento parlare, vorrei solo strappare loro la lingua e far loro ingoiare tutti i denti uno ad uno. Ma poi tengo tutto per me e mi divoro i denti, e mi mordo la lingua. Voglio urlare, voglio urlare, voglio urlare, voglio urlare... Dio, voglio soltanto urlare, non chiedo null'altro"
05.12.06 00.02
Silenzio
"Ascolta... Puoi sentire? Non ascoltare quelle voci, ascolta la mia. Ricordi quando anche da bambino la sentivi? Ancora non potevi capire, non potevi sapere quello che sarebbe stato oggi. Ma ora si' che puoi capire, devi solo volerlo e devi far tacere quelle voci" "Silenzio..." "Si', Silenzio. Non ascoltare nessuno, non ascoltare nemmeno te stesso. COncentrati sul silenzio, sull'unica pace che ancora puoi concederti" "Anche lei me lo diceva, anche lei ha sempre saputo" "Certo, lei ha sempre saputo tutto, lei ha sempre ascoltato il silenzio, era l'unico modo per sopravvivere alla sua vita. Ancora oggi si chiude nel silenzio ed e' in quel silenzio che voi potete incontrarvi e parlare" "La sento... la sento in ogni istante della mia vita" "Non c'e' piu' bisogno di parlare..."
06.12.06 22.59
Noia
"Credo che in pochi conoscano realmente cos'e' la noia" "Noi odiamo impostazioni aritmiche. Sembra che tutto conduca al futuro" "Provare fastidio per tutto e tutti, non trovare un senso a un solo briciolo della propria vita. Disprezzare e provare fastidio per qualunque cosa, per se' stessi prima di tutto. Minuti che si gocciolano addosso e il tempo come acqua e la vita come ponte. Senza piu' spazio e senza scopo. Senza vuoto" "E' la milza quello che importa, questo gia' e' risaputo" "Il soffitto mi pesa addosso come un macigno, mi opprime, ma all'esterno sarebbe anche peggio, non ci sarebbero pareti a separarmi dal dolore. Non ci sarebbero pareti a contenere il mio dolore. Spesso mi interrogo se i muri siano stati inventati per proteggerci dall'esterno o per proteggere il mondo esterno da noi stessi" "Quei muri presto cadranno, che tu lo voglia o no, e il soffitto si elevera' al cielo ed io con esso. E tu con esso. Il tuo dolore con esso, quel dolore. Quel dolore che da troppo tempo ti porti con te" "Andiamocene via"
07.12.06 23.32
Amore
"Ma tu sei in grado di amare?" "Piu' di chiunque altro al mondo"
08.12.06 00.01
Nausea
"E' tornata a farti visita?" "Si', viene spesso in questo periodo. Sento la bocca dello stomaco contercersi in spasmi e poi l'acido salire. Il gonfiore del ventre e' insopportabile. Vorrei vomitare se non ne avessi terrore e se non ne fossi incapace" "E' la nausea la causa di tutte le vittime di cui il tuo cammino e' disseminato? Non credi di dover essere piu' elastico?" "Credo di esserlo fin troppo, sono stanco di tutta questa ipocrisia. E' l'ipocrisia delle mie vittime la causa della mia nausea, non immagini quante volte vorrei eliminare tutto cio' che e' superfluo ma rimarremo in pochi e sarei costretto a scatenare la mia rabbia verso chi amo" "A vederti si direbbe che la scateni soprattutto verso te stesso, verso il tuo stomaco. Anzi, visto che la rabbia risiede nello stomaco non esce proprio da li'. Solo l'acido esce e ci brucia l'esofago" "Quindi puoi capire quello che provo?" "Adesso anche tu sai cosa si prova."
09.12.06 23.59
Mani
"E' molto tardi" "Si', non sono riuscito ad arrivare prima, ero troppo intento a guardare le mani" "Le vedevi tese verso di te in cerca di aiuto?" "Si'" "E cosa hai fatto?" "Nulla. Mi sono limitato a guardare. Le mani sembravano chiedere aiuto, cosi' tese e protese verso di me. Leggevo i tendini in evidenza e le vene gonfie di terrore. Che pena" "Perche' non hai fatto nulla?" "Mi sarei perso quello spettacolo altrimenti. Quanta poesia in quei gesti seppur disperati. Sembarava una danza moderna, un balletto caotico ma con figure perfette. Spesso nel dolore si nascondo le poesie piu' belle e le rime piu' soavi" "Ti sei limitato a guardare quelle mani?" "No."
10.12.06 00.04
Occhi
"No, non avrei potuto limitarmi alle mani in presenza di occhi cosi' intensi. Sgranati o chiusi, strizzati, e poi ancora sgranati. Sembrava occhi in bianco e nero, fotocopiati con una vecchia fotocopiatrice, di quelle che eliminano i grigi - gli stadi intermedi - e le figure nascono solo dal contrasto del bianco e del nero. Un effetto durissimo ma molto armonioso nella sua ruvidita'. Una carezza con mani ruvide di sabbia."
11.12.06 21.31
Fragile
"La fragilita' mi devasta, e' come una morsa intorno al cuore. Quanto dolore, cosi' tanto da non poterlo piu' contenere" "E' cosi' fragile. Piccolo. Cosa puoi fare per proteggerlo? Come puoi proteggerlo dal resto del mondo? Quanto hai bisogno che sia fragile? E quanto ne hai paura?" "Sono davvero rivoltato. Forse e' la mia fragilita' a spaventarmi e forse proteggendolo posso provare a credere di proteggere me stesso. Sono al limite" "No, sei appena all'inizio. Hai scoperto e accettato molti lati ben piu' difficili della tua personalita'. Ti sei scoperto e ti sei accettato cinico e sognatore, ti sei accettato duro e sensibile, ora devi accettarti anche fragile"
12.12.06 23.23
Distruzione
"Non sai quanto sono preoccupato all'idea di lasciarti solo. Chi ci sara' a vegliare su di te quando distruggerai quel che poco che resta della tua vita?" "Distruggo solo il superfluo. Non mi limito ad eliminarlo, godo nel distruggere" "I rapporti umani sono dunque superflui per te?" "La maggior parte di questi lo e'. Ti tolgono energie e tempo prezioso. Non ho bisogno della gente e non ho alcun interesse a risultare simpatico o amabile. Distruzione e' la risposta."
13.12.06 23.23
Cuore
"Ho danneggiato il suo cuore. L'ho stretto troppo forte" "Che uomo orrendo resterai eternamente"
14.12.06 00.37
Purezza
"Non ha paura di nulla" "E' come te allora" "No, io sono molto fobico, vivo schiavo delle mie paure, solo che so nasconderlo bene" "Lui invece no" "No, loro sono puri, dimostrano esattamente quello che provano. La sua purezza mi commuove. Potrei urlare ricordando elementari zuccherose zanne armate."
15.12.06 22.35
Incompreso
"E' come divenire un manifesto senza rendersene conto. L'Incompreso. Plagiarne l'apparenza ma stravolgerne il significato. Nessuno potra' mai comprenderti, nessuno potra' mai sapere chi sei realmente e perche' sei venuto" "Nessuno a parte te" "Dovevo comprendere delle cose di me e solo L'Incompreso avrebbe potuto accompagnarmi nel mio cammino piu' intimo e profondo" "Saprai continuare da solo?" "La via e' tracciata, dovro' solo seguirla, ma non sara' facile farlo in silenzio" "Avrai altre voci ad accompagnarti" "Mi mancherai da morire" "Anche tu."
16.12.06 22.34
Simmetria
"Oggi la simmetria si e' spezzata, qualcosa e' cambiato, e' l'inizio del declino" "Destini estinti non tornano indietro, comincia sempre cosi'" "Come sara' assistere al declino del tuo corpo, al suo lento ed inesorabile disfacimento? Un pezzo dopo l'altro si frantumera' cosi' come la tua idea romantica della vecchiaia. Vedrai ombre e non luce intorno a te. La simmetria, antico simbolo di perfezione, sara' totalmente perduta" "A te non accadra' tutto questo?" "No, quelli come me non invecchiano e non muoiono, ammesso che mai si sia esistiti. Siamo come dei pensieri, non invecchiamo mai ma invecchia il nostro ricordo fino a spegnerci. Sarai l'unico testimone del mio ricordo."
17.12.06 22.34
Labbra
"Sono cosi' piccole... minuscole. Prima di oggi ho sempre solo visto la bocca, una normalissima piccola bocca, ma oggi ho scoperto le labbra. Cosi' simili alle nostre ma cosi' incredibilmente piccole e fragili" "Cos'hai provato guardandole?" "Tenerezza, tanta tanta tenerezza. E gioia. E commozione" "Cosa farai adesso?" "Le proteggero' per sempre"
18.12.06 22.32
Rimpianto
"Purtroppo non credo che esista la risposta giusta. C'e' solo una scelta da fare, fra accettare il suo ritorno o meno, e a questo punto si aprono due strade: la prima e' rifiutare il suo ritorno con due possibili ulteriori conseguenze: uno, starai male per un po' poi il tempo ti fara' stare meglio; due, avrai sempre il rimpianto e il dubbio di aver fatto la scelta sbagliata.
"La seconda possibilita' e' quella di accettare il suo ritorno con altre due conseguenze: la prima e' che potrebbe andare bene e essere felici; la seconda potrebbe andare male e soffrirai... ma quello lo stai gia' facendo anche adesso.
"Io credo che sia piu' facile convivere con il dolore piuttosto che con il rimpianto" "Hai ragione, il dolore bene o male, prima o poi, lenisce. Il rimpianto no."
19.12.06 00.31
Protezione
"Proteggere chi si ama, questa e' la risposta" "Una delle tante."
20.12.06 00.03
Violenza
"E' la violenza che hai rischiato di subire o quella che avresti voluto fare a spaventarti di piu'?" "E' la violenza in genere, la violenza che e' effetto delle frustrazioni soprattutto. Chi e' frustrato sfoga sempre la propria violenza contro i piu' deboli. Io non sono diverso. Se ho impiegato anni ad accettare la mia violenza, quanto impieghero' ad accettare le mie frustrazioni che sfociano in atti violenti?"
21.12.06 00.03
Apocalisse
"Credo che quello fosse l'inizio dell'apocalisse, o forse era appena passata. Gli esseri umani erano quasi estinti e i pochi sopravvissuti chiusi in piccole comunita' nomadi. La specie dominante del pianeta era un'altra. Non so dirti chi, non ho mai visto nessun elemento di questa specie, ma ne avevo terrore. Il solo camminare in strada - qualunque strada era deserta, grigia e carica di macerie - metteva in pericolo le nostre vite. Non c'erano colori ma nemmeno il bianco e nero. C'era solo il grigio, spesso molto pallido. E c'erano strada di terra battuta dove si camminava a passo leggero per non fare rumore, con il terrore di essere trovati e massacrati. Terrore non so di chi visto che, a parte noi, non c'era assolutamente nessuno. E quante macerie. E quanta angoscia."
22.12.06 00.03
Passaggio
"A volte ti sento pensare. Ascolto con attenzione quello che verra' dopo di me. Spero che mi sara' permesso di essere spettatore di questo passaggio di testimone" "Sara' un viaggio complesso, non ho assolutamente le idee chiare" "Le idee nasceranno spontaneamente. Si nasceranno addosso come e' sempre stato. Un flusso continuo di idee che ora segneranno il passaggio fra me e la citta' grigia che cosi' spesso sogni."
23.12.06 09.13
Morte
"Giornata di morte oggi, la si puo' respirare nell'aria" "Mi hanno appena avvisato, l'anno trovata morta 3 ore fa. Povera piccola. Se fosse stata un essere umano avrebbe avuto circa cento anni, era molto vecchia, ma e' comunque molto doloroso" "Si dice che questi eventi portino grandi domande ma credo sia solo retorica. Spesso l'unica risposta alla morte e' il silenzio. Non ci si fa nessuna domanda e si cerca solo di eliminare qualunque pensiero. Direi che e' una risposta coerente visto che la morte e' silenzio" "Tu hai paura della morte?" "Mi verrebbe da dire di si' ma non so se ha senso visto che non so se potro' mai morire. Forse col tempo imparero' ad avere paura di vivere e imparero' a desiderare la morte, ma sono solo supposizioni visto che non so cosa sara' di me" "Mancano solo pochi giorni, dev'essere molto angosciante" "Si' ma sono anche molto curioso di sapere cosa mi accadra'. A volte ne ho paura, altre volte penso a me come al bozzolo e alla farfalla. Presto saro' farfalla" "Se ti sara' possibile tornerai mai a farmi visita?" "Credo di no, ogni cosa ha un suo proprio tempo. Alcuni tempi possono essere molto lunghi e durare quasi quanto l'eternita', altri sono piu' brevi ed e' giusto che sia cosi'. Non bisogna mai andare oltre, sarebbe solo ingordigia e si perderebbe il senso e il gusto delle situazioni" "Immagino che tu non ti stia riferendo solo a te e a me" "No, mi riferisco a tutto cio' che fa parte della vita. Non temere, tu saprai sempre qual'e' il tempo giusto per ogni cosa, e' un tuo dono e saprai sempre farne buon uso. Guarda noi per esempio, tu hai scandito i nostri tempi. E' sempre stato cosi'"
24.12.06 02.28
Respiro
"Sento il tuo respiro, cosi' caldo e profondo. Ho freddo, tanto freddo. Scaldami ti prego..."
25.12.06 14.08
Parabola
"Credo che avesse un significato piu' profondo ma non sono riuscito a capirlo. Forse voleva essere una similitudine con qualcosa di reale, con qualcosa che appartiene alla mia vita. Il cane di mia sorella mi mordicchiava l'orecchio destro, quasi in segno di affetto, e lo leccava, e la gente stava a guardare" "Tu cosa provavi?" "Dolore fisico soprattutto, i denti del cane erano molto grossi e accuminati, ma di per se' poteva anche essere piacevole... era comunque una dimostrazione di affetto. Era la folla di spettatori a lasciarmi interdetto" "Troppi obiettivi ormai lasciati" "Quando poi mi sono specchiato ho notato che sul lobo dell'orecchio destro c'era un buco perfettamente circolare, piu' largo nella parte anteriore e piu' stretto nella parte posteriore. Un buco conico come il dente di un animale. Ricordo che potevo vedere la luce filtrare attraverso il foro" "E' sicuramente un sogno allegorico" "Penso che il vero e unico punto di contatto con la realta', la vera e unica parabola, stesse negli spettatori" "Gente che guarda mentre qualcuno ti fa del male. Mi sembra che sia storia recente. Se non sbaglio anche chi ti ha recentemente fatto del male di fronte a spettatori inermi ha detto di volerti bene. Un segno di affetto in mezzo a cosi' tanto dolore. Promettimi, prima che le nostre strade si separino, che farai il possibile per cambiare vita e per essere piu' sereno. Non lasciarmi andare via con questo fardello" "Faro' del mio meglio ma non chiedermi cosi' tanto."
26.12.06 00.59
Porta
"Non guardarmi cosi', rendi tutto enormemente piu' difficile" "Non cadere. Bussa alla porta con il tuo pugno stretto e urla il tuo nome. Bussa con tutta la tua forza. Quella porta che per me resto' chiusa dovra' essere spalancata per te. E non resterai chiuso fuori ma entrerai. E non troverai dolore all'interno ma luce e amore. L'amore... forse anch'io trovai amore oltre la porta. Li' capii davvero cos'e' l'amore, l'amore di chi mi ha cresciuto e insegnato tutto cio' che so e che sono. Ma fu un amore colmo di dolore... Quella porta chiusa fu l'inizio del crollo della mia famiglia. Non permettere che per te sia cosi', bussa forte e urla a gran voce il tuo nome e la porta ti verra' aperta e qualcuno verra' salvato."
27.12.06 00.59
Apocalisse
"Dentro. Un immenso prato di rose recise, cadute o spezzate o strappate alla braccia della loro madre. Il vento ne trasporta i petali nell’aria. Rossi porpora o scarlatti, lucidi come specchi e umidi di rugiada. Rosa come la pelle o gialli come l'invidia. Fiori vellutati e lucidissimi, tanto da confonderli nella loro contrapposizione. Colori. Non c'e' nulla piu'. Un immenso prato di rose recise avvolte dalla limpida aria mattutina con tutte le sfumature piu' limpide di ogni singolo colore. E poi musica. E risposte a domande che non mi sono mai posto" "Il giorno in cui le rose cadranno sara' l'ultimo. C'e' realmente tutto questo oltre la porta?" "Non esistono parole per descrivere tutto cio' che vedo. Immagina una luce talmente abbagliante da far impallidire il sole. Una luce fatta di colori, di suoni, di profumi. E' l'apocalisse ed e' quanto di piu' dolce potessi trovare."
28.12.06 04.12
Luce
"Difficile vederti in tutta questa luce" "E' la tua luce, non credevo potesse essere cosi' potente, non credevo di trovare questo oltre la porta. Sei tu. Mi avviluppa in un accecante abbraccio, mi solleva. Sto volando" "E' tempo di lasciarti andare. Difficile vederti in tutta questa luce."
29.12.06 23.12
Ali
"Non so se tu sia in grado di sentire questa musica, e' struggente da quanto e' dolce e bella. Non pensavo potesse esistere cosi' tanta pace e cosi' tanta bellezza. E cosi' tanto amore. Ma questo sono sicuro che tu riesca a sentirlo. Credo che ne sia tu la fonte.
"C'e' cosi' tanto amore in te, e' questa la causa della tua sofferenza, l'immenso amore che sai provare. L'amore per i tuoi cari, l'amore per il mondo. Il tuo cuore si gonfia a dismisura e a volte sembra che debba scoppiare e tu provi un dolore enorme, il piu' dolce dolore che un uomo possa provare. La piu' grande fortuna che un uomo possa avere. Invidio chi ti stara' accanto per tutta la vita.
"E io... Ora lo so, sto andando a casa. Dammi le mie ali, tu e soltanto tu puoi farlo" "Posso sentire ogni cosa ed e' incredibile. Vorrei piangere per la gioia se fossi capace di piangere" "E' una preghiera, questa e' la vera preghiera. Un'ode alla vita, a tutto il creato, in cielo e in terra. La passione. Tu gia' lo sapevi, accecato dall'amore, accecato dalla passione. Ecco le mie ali, mi stanno accompagnando a casa."
30.12.06 00.02
Casa
"E' tempo per me di tornare a casa, ora finalmente so cosa ne sara' di me. Forse avro' un nome, forse saro' compreso." "Lascia che i nostri sguardi si riflettano per l'ultima volta, lascia che i nostri pensieri si fondano come la prima volta. Ora non c'e' piu' rumore nei tuoi pensieri, c'e' pace. Il ricordo lascia il posto all'assimilazione. Resteremo sempre un tutt'uno anche se cosi' lontani" "E' tempo ora che io vada. Casa."
31.12.06 23.52
Solo
Pronuncio quest'ultima parola in assoluta solitudine. E' un eco sordo. Com'e' strano non sentire seguito alla mia voce, com'e' strano sentire una sola voce.
Potrei sentirmi solo, potrei provare la piu' grande solitudine che si possa provare, privato di una parte di me, ma non e' cosi'. Ho scoperto un intero universo intorno a me e ho scoperto come io ne sia parte ma nel contempo assolutamente distaccato. Spettatore e strumento.
Ho scoperto il piu' grande amore che si possa provare, ed e' stato un essere che ancora oggi non so comprendere a farmi scoprire questo immenso amore.
Potrei immaginare e raccontare amori nei giorni eterni liberando orchidee.
A volte penso che tutto si sia consumato in quell'unico istante di tre anni fa e di non avere piu' avuto il coraggio di abbandonarlo. Forse non e' mai esistito nulla o forse un essere ha attraversato il mio cammino nel suo percorso verso l'infinito. O forse io.
Pero', dopo tutto questo, ancora mi chiedo perche' tutto cio' che resta e' rabbia.