
27 Aprile 2004 h:09.51
Sognare Van Lindenwald Sigfried Domenique
Avrò avuto 22 o 23 anni. Sognai per la prima volta la mia parte violenta.
Nel sogno mi veniva regalato un abito da clown. Io lo indossai, mi truccai da pagliaccio e iniziai a passeggiare per Genova finche', trovandomi in un sottopassaggio, decisi che avrei massacrato la prima persona incontrata fuori dal sottopassaggio stesso. Una volta fuori incrociai un mio professore universitario. Lo massacrai con un certo disinteresse.
Con questo sogno ho fatto per la prima volta l’amore con la mia parte violenta. Mi ha fatto rendere conto che anch’io, come credo ogni altra persona, ho una parte, una personalita' violenta.
Fino ad allora non avevo mai scritto ne' dipinto nulla che potesse richiamare la violenza, era un lato di me che avevo assolutamente censurato. Con questo sogno raggiunsi una nuova consapevolezza e dipingendo un personaggio chiamato Van Lindenwald Sigfried Domenique (che rappresenta me come apparivo nel sogno), imparai anche ad avvicinarmi a questa personalità e ad amarla.
Partendo da questa personalità iniziai a conoscere poco a poco altre personalità, altre sfaccettature del mio carattere, della mia persona. Così nacque Zamir, la creatura dalle molteplici personalità.
13 Aprile 2004 h:16.44
“Perche' mi hai chiamato?”
“Avevo bisogno di parlarti. Mi sento smarrito, ho bisogno di capire… Non so se temerti o amarti; potresti anche essermi indifferente per quanto ne so. Sono mesi ormai che… ma non è servito a nulla. Adesso ho capito, io non so niente di te.”
“Ma cosa dici? Tu sai tutto di me.”
“No. Conosco il tuo nome, il posto dove vivi, il tuo lavoro. Conosco ‘cose’, dati, ma non conosco fatti, ignoro il tuo vissuto. Non so nulla di te. Potresti essere chiunque… ma non conoscendo la tua storia per me non sei nessuno.”