25 Giugno 2005  h:20.40

Cacciatore di cadaveri.

 

17 Giugno 2005  h:22.19

                                                                     

                                         

                 

 

15 Giugno 2005  h:16.57

Si muove come un bambolotto rotto.
Cosi' fragile.
Ha una seconda pelle lurida che gli fa da protezione.
Un Contenitore.
Serve a qualcosa tutto questo?
Si arriva al punto in cui non e' piu' tollerabile il bisogno e cosi' non si ha piu' bisogno di nulla.

 

09 Giugno 2005  h:14.23

Ho eretto le paure mentre esplodevo in frastuoni ulcerosi carpendo arcane nullita'.

 

09 Giugno 2005  h:11.05

Credo che dovrei iniziare a fare qualcosa per il mio sonno, non si puo' continuare cosi'. Mi sveglio di continuo e le poche ore di sonno sono sature di incubi. Il sogno ricorrente di questo periodo sono gli animali morti. Mi ritrovo sempre a passeggiare in strada e mi imbatto in cadaveri, in carcasse di animali. Spesso sono smembrate, appese, posizionate come se volessero essere atroci opere d'arte. E la mia diviene ansia, ansia nel trovarne sempre di piu' e poterle fotografare. Mi sono scoperto anche nella vita di tutti i giorni a guardarmi attorno cercando cadaveri.

A volte poi sogno pezzi di corpi umani. Nell'ultimo sogno era una testa che, esattamente come nel mio quadro _BastHarD, era impiccata e viva e mi parlava, mi faceva le smorfie.

EB.

 

07 Giugno 2005  h:21.41

Ancora senti quell'odore sul tuo corpo, ancora senti il calore che ti avvolge. E' vuota la casa? Puoi ascoltare il silenzio totale in cui sei crollato? E' pesante come un macigno e non riesci piu' a reggerne il peso.

‘Morto il panda della pace’ urla quel titolo sul giornale. Cosa aspetti? Sarebbe musica quella? Senti ancora quell'odore? Il calore ha gia' iniziato a lasciarti?

Senti freddo?

Si', molto. Conosci bene il freddo di un corpo lasciato solo. Il tuo corpo.

Che profumo c’e' sulle tue mani? Che valore puoi dare al silenzio? E che valore credi che si possa dare al tuo?

Con che parole si puo' descrivere uno sguardo smarrito nel silenzio?

La porta della stanza sbatte forte e tu ti osservi oltrepassarla. Riesci a vederti come ti vedo io?

Quelle tre parole si inseguono nel silenzio e rimbalzano contro i muri festose.

Non vuoi perdere il silenzio della tua casa, e' cosi' intimo e conosce le risposte a tutte le tue domande. Riesci a vederti seduto nella penombra? Riesci ad ascoltare i tuoi passi muti?

Nessuna musica nella tua casa, nessuna musica puo' sovrastare il piacere di cullarti nei tuoi pensieri. La polvere risuona sul legno che ti fissa speranzoso. Le dita corrono veloci per cercare le parole piu' adatte. Nessun suono, un ticchettio irregolare, il ticchettio delle unghie sui tasti.

Chiamami, ti prego.

Torna in te, non disperare. Un giorno e' soltanto un susseguirsi di anni molto brevi.

 

 

02 Giugno 2005  h:18.50

E' un forte richiamo, lo stomaco dovra' aspettare. E' del cuore il richiamo e la testa sta.